COM&COM – Comic & Comedy film festival
Giornale di Brescia

Il Funny è morto, viva il Com & Com

A Boario dal 3 al 7 ottobre si svolgerà il “comedy and comic film festival”

Testata
Giornale di Brescia
Data
8 agosto 1992
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Esplorerà “le mille facce della comicità” - Gino & Michele nella direzione collegiale

II Funny Film festival è morto (almeno per Darfo Boario, perché potrebbe risorgere altrove, avendo il suo creatore e direttore artistico Franco Cauli mantenuto la titolarità del marchio). Ma non c'è tempo per piangere, perché nella cittadina termale lo sostituirà dal 3 al 7 ottobre prossimo un nuovo festival della risata: si chiamerà “Com & Com” che sta per “Comedy and Comic Film Festival”.

Il “Com & Com” avrà una direzione collegiale, nella quale spiccano i signori Gino Vignali e Michele Mozzati, assai più celebri sotto l'insegna della ditta Gino & Michele, che ha ottenuto il più clamoroso successo editoriale dell'anno con “Anche le formiche s'incazzano” I e II, tanto da farli promuovere subito come “i formichieri” ironici e beffardi sul Corriere della Sera. Con loro alla direzione del Festival Margherita Pedranzini, responsabile della comunicazione della Silvio Berlusconi Communications, ed Aldo Minelli, già direttore organizzativo del Funny.
“Com & Com” riconferma la volontà di Boario Terme di continuare ad essere una vetrina del cinema comico, dopo le sei edizioni del Funny, dal 1986 al 1991. Ma le mutate situazioni del mercato cinematografico internazionale e la messa a punto di una nuova strategia della comunicazione hanno indotto il Consiglio di amministrazione come enuncia nel suo primo comunicato ad un radicale cambiamento nella prospettiva di un rilancio dell'annuale appuntamento festivaliero. La nuova manifestazione sarà sempre imperniata sulle opere cinematografiche ma, informa il presidente del festival Giorgio Cemmi, avrà dimensione multimediale, con spazi organici dedicati all'home video, al teatro, al cabaret, alla pubblicità, ai cartoons, ai videoclip, alla televisione ed all'editoria comica.
La volontà è dunque quella di spaziare a tutto campo nel pianeta della comicità, con particolare attenzione ai nuovi media. In questo modo si conta di ottenere un maggior interessamento anche da parte della tv: si stanno cercando collegamenti con tutti i principali network italiani, dalla Rai alla Fininvest a Telepiù. Altrettanto interesse si conta di destare nel campo dell'editoria, dove la comicità ha avuto un grande rilancio.
Quanto alla collaborazione di Gino & Michele, loro, secondo quanto si dice a Boario, la mettono ovviamente sul ridere: sarebbe nata da una situazione “funny”, quando la segretaria Susy, diga insuperabile eretta a fronte di un diluvio di telefonate dopo il grande successo editoriale di “Anche le formiche”, è stata aggirata da Aldo Minelli che è riuscito a mettersi in sintonia sull'onda comico satirico burlesca della coppia. Si attende che anche il festival, costretto comunque a ridurre la durata rispetto al vecchio Funny per i tagli dei contributi ministeriali (e forse anche locali, se quelli della Provincia ad esempio andranno ad altre manifestazioni camune, come avrebbe preannunciato il presidente Valli), sappia far ridere con lo stesso gusto elegantemente ironico e sanamente irridente. E sappia segnalarsi all'attenzione nazionale ed oltre in un Paese che ha anche bisogno di impararare a ridere di se stesso, per liberarsi dei suoi mali e malanni. Già, la vecchia teoria della terapia della risata, cara a Boario “centro di cura”...