Amore, Bugie e Calcetto
La Repubblica

Una provincia che non "graffia"

Testata
La Repubblica
Data
4 aprile 2008
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Dal romanzo di Fabio Bonifacci (Mondadori), amori (accordi e disaccordi di coppia) e passioni (il calcio) di un gruppo di amici assortiti per età ma riuniti dal campo di gioco. Il leader carismatico è Vittorio, piccolo imprenditore cinquantenne con problemi alla fabbrichetta nonché frequentatore di giovanissime e di viagra. Poi ci sono Lele, padre di famiglia con moglie in sofferenza di desiderio; un massiccio giornalista ideologo della squadra; due studenti, uno dei quali ha ingravidato la ragazza dell'altro. Girata a Trieste (quasi irriconoscibile, salvo due o tre inquadrature sul porto), una commedia dolceamara lodevolmente priva di volgarità, ma anche senza quella punta di ferocia che almeno qualche volta sarebbe necessaria per ritrarre la realtà italiana d'oggi. Qui, al solito, siamo tutti brava gente; qualcuno si rivela un pò più furbetto, puttaniere magari, millantatore: però l'indulgen¬za, alla fine, è plenaria. Un po' come negli sceneggiati televisivi, ai quali rimanda anche un linguaggio minimalista, al di sotto delle possibilità registiche di Lucini. Più che al gioco di squadra, il cast si affida alla comprovata simpatia dei singoli (Bisio, Nigro, Battiston, Angela Finocchiaro) attori. (r. n.).