Amore, Bugie e Calcetto
35mm.it

"Amore, bugie&calcetto":fuori dagli schemi del gioco

Testata
35mm.it
Data
7 aprile 2008
Firma
Therese Di Francesco

L'amore ai tempi del calcetto è un sentimento vero, tangibile. Le bugie ai tempi del calcetto sono tanto necessarie quanto funzionali a svelare il personaggio; molto più che il sentimento puro d'amore che attraversa, in momenti diversi, i protagonisti del film. Con una regia che segue gli stati d'animo dei personaggi, Luca Lucini, mette in scena un film corale che gode di un cast ineccepibile per nomi e, soprattutto, capacità attoriali (una menzione speciale va a Giuseppe Battiston, capace di incarnare il meglio di Nereo Rocco e Gianni Brera in un unico, grande, ruolo). In equilibrio perfetto fra la leggerezza del microcosmo che vive nello spogliatoio e i problemi in attesa dietro la porta, "Amore, bugie e calcetto" è tanto brillante, con i suoi molti spunti comici, quanto veritiero. Il calcetto è infatti, grazie alla sua semplice universalità, una chiave per raccontare i rapporti di oggi, un contesto dove l'amicizia può nascere fra persone dalle estrazioni sociali più disparate (studenti, piccoli imprenditori, operai) e cementarsi attorno a un amore comune, proprio come in una squadra. La peculiarità dell'amore raccontato da Lucini consiste nel mettere lo spettatore a conoscenza di quello che in altri film avverrebbe dopo i titoli di coda, quando le relazioni traballano stabilmente sotto gli scossoni di bollette, figli, rancori ed intimità. È qui che il film prende credibilità e per questo è giusto dargli credito, nonstante le precedenti fatiche cinematografiche del regista, più orientate verso blockbuster generazionali.