«Si può fare»/Tv sorrisi e canzoni
STO COI MATTI DA UNA VITA. E MI DIVERTO.
Nel film «Si può fare» Claudio Bisio racconta una favola (vera!) sui malati di mente. E conquista pubblico e critica.
Triplo Bisio. A «Zelig», il sulfureo showman aggiunge anche un libro scritto a quattro mani con la moglie Sandra Bonzi (“Doppio misto - Autobiografia di coppia non autorizzata”, Feltrinelli). E un film che, partito in sordina, col suo successo è ormai diventato un piccolo caso: «Si può fare». Qui interpreta Nello, un sindacalista che convince dodici matti a metter su una cooperativa che fabbrica parquet. Con enormi guadagni.
Bisio, sia sincero: quella dei film è solo una bella favola o ci crede davvero?
“Ci credo, anche perché si ispira a una storia vera, quella della cooperativa Noncello di Pordenone. Ho incontrato anche il "vero" Nello. Ha solo qualche capello più di me.”
Per lei chi sono i matti?
“Premesso che non sono un medico... Per me i matti sono persone senza filtri e senza freni. Ridono e piangono e gridano, ti mettono la mano sulla faccia, perché hanno voglia di farlo. Io poi è una vita che sto dalla parte dei matti perché faccio l'attore. Fingere di essere qualcun altro è da pazzi, no?”
Ora è sul set di «Arrivano i mostri».. Lei che mostro fa?
“Sono un depresso così insopportabile che la psicanalista, anziché curarmi, mi spinge al suicidio. In un altro episodio io e la Ferilli soccorriamo un incidentato, che poi è Panariello. Ma quando vediamo che ci sporca l'auto, lo ributtiamo in strada...”
Intanto «Zelig» va avanti. Si diverte ancora o timbra il cartellino?
“Il cartellino mai, piuttosto mollo! Oggi "Zelig" è uno spettacolo dal vivo che mi dà la stessa adrenalina del teatro. La cosa che mi diverte di più è ballare e cantare nei "medley" di gruppo. Purtroppo è anche quella che so fare peggio...”
E nel libro cosa ha messo, rivelazioni scottanti sul matrimonio?
“Più che altro ci sono i miei incontri/scontri con Sandra. Un giorno abbiamo scoperto che, scrivendoci per e mail, rivelavamo cose che non riuscivamo a dirci a voce. Scrivi e scrivi, è nato il libro”
Che parla anche di momenti di riflessione, e istruttori di vela malandrini...
“Quello è successo quando Sandra è andata alle Maldive con un'amica. Non mi ha mai detto cosa sia accaduto di preciso, ma se parlo di quell'istruttore diventa viola. Brutto segno...”
