Ex
Liberazione

VIZI, VEZZI E VIRTÙ DELL'AMORE ALL'ITALIANA. FAUSTO BRIZZI E I SUOI DIVERTENTI "EX"

Commedia romantica a episodi intrecciati. Il regista abile ma senza presunzione

Testata
Liberazione
Data
31 gennaio 2009
Firma
Boris Sollazzo
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«Tra noi due non cambia niente, vero? Rimaniamo amici?». E' la frase che Flavio Insinna, prete modemo, pronuncia al più insospettabile degli ex, uno che obiettivamente è difficile da scaricare, per qualsiasi motivo. Ed e "solo" il protagonista di uno dei cinque episodi, intrecciati l'uno all' altro tramite una rete mai troppo forzata di parentele e amicizie (un po' come i sei gradi di separazione o le mappe fotografiche che impazzano su facebook) che compongono il mosaico comico-romantico di Ex. Già, perchè come spesso gli accade, quel furbacchione di Fausto Brizzi, sceneggiatore di razza e regista sempre più capace, trova in semplici trovate l'uovo di Colombo. Siano i filmacci di Natale che tanto fotografano l'Italia peggiore quanto la riscoperta degli anni '80 con colonne sonore e visi freschi e ammiccanti, come in Notte prima degli esami. L’intuizione, qui, è tutta nel titolo: Ex. Una costante nella nostra vita ex mariti ed ex mogli, ex fidanzate ed ex fidanzati, ex amanti e persino ex figli: fantasmi, presenze dolci o persecutorie, hanno un potenziale comico (quello drammatico lo viviamo ogni giomo sulle pagine di cronaca) unico. La commedia leggera, romantica e non, è un'arte nobile da praticare e Brizzi sa come percorrerla senza mai cadere in tentazioni di gretta faciloneria. Merito, certo, del cast folto e azzeccatissimo che lui definisce «la nazionale della commedia» (Gassman e Bisio su tutti), rna Veronesi tra manuali d'amore e fratelli d'ltalians ci ha ampiamente dimostrato che non bastano. E anche se Ex (dal 6 febbraio in sala con almeno 600 copie) non è un capolavoro, ha il pregio di farsi guardare con gran gusto, solleticando con delicatezza e qualche ammiccamento le nostre debolezze, i nostri sentimentalismi, le nostre biografie amorose. Come l'ottima musica leggera pratica l'identificazione e l'ironia e senza pretese di autorialità guarda al pubblico con onestà intellettuale, dando quello che promette. II regista lavora sulle scene-sketch e sull'insieme - «è il primo film che scrivo sapendo che lo dirigerò» (la sua sceneggiatum di Notte prima degli esami fu proposta a una ventina di registi, che rifiutarono, e lui si mise alia mdp) - tra ottime intuizioni e un ritmo gentile e divertente. II cinema commerciale è un genere di tutto rispetto e una necessità: fossero tutti come Brizzi, diventerebbe anche una risorsa preziosa, e non solo perche il buon Fausto ormai è la slot machine del cinema italiano, con box office destinati con inesorabile certezza ai sette zeri.