L'Era Glaciale 3
L'Unità

QUESTO CARTOON E’ PURA FILOSOFIA

Ecco L’era glaciale 3: questa volta Manny, Sid, Diego s’imbattono nei dinosauri…un capolavoro.

Testata
L'Unità
Data
28 agosto 2009
Firma
Alberto Crespi
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Immagine dell'articolo su L'Unità
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Lo slogan è vero da qualche anno: il cinema americano salvato dai cartoon. Ora occorre aggiungere un dettaglio: il cinema americano salvato dai cartoon... in 3D. Come vi abbiamo raccontato su queste pagine in occasione dell'uscita di Coraline - il meraviglioso film di Henry Selick - e della notizia, di per sè clamorosa, che George Lucas rifarà in 3D tutta la saga di Guerre stellari, il futuro del cinema - non solo animato - è a 3 dimensioni. Tra pochi giorni lo stesso Lucas consegnerà a John Lasseter, mente creativa e produttiva della Pixar, il Leone veneziano alla carriera; nell' occasione verranno presentate le versioni 3D di Toy Story, mentre il 16 ottobre uscirà nei cinema lo splendido Up, ultimo gioiello 3D della Pixar che ha aperto il festival di Cannes. Insomma, in tutte le sale del pianeta è un gran risuonare di occhialetti, necessari per godere le meraviglie in rilievo del cinema che sarà e che già, in buona misura, è.
La stagione cinernatografica italiana riparte, sostanzialmente, oggi (non si cianci, cortesemente, di stagione estiva «all'americana»: non fosse stato per Harry Potter, i cinema sarebbero vuoti da giugno). E anche oggi il 3D vi salverà. Esce L'era glaciale 3, nuovo capitolo della saga nevosa della 20th Century Fox. Parentesi: il cartoon americano non vive più, da anni, in regime di monopolio. Non esiste più solo Walt Disney: dalla citata Pixar alla Dreamworks, i cartoni animati sono pane comune. La Fox è, nel settore, una griffe «media», ma con la serie dell'Era glaciale ha raggiunto vertici assoluti.
Le avventure dei mammuth Manny ed Ellie, della tigre dai denti a sciabola Diego e dell'impagabile bradipo Sid sono straordinarie per almeno tre ottimi motivi. Il primo (non ridete) è politico: un po’ come in Madagascar, viene creato un branco «disfunzionale» (animali feroci e carnivori che convivono affettuosamente con pacifici erbivori) che si rivela una famiglia allargata con valori molto solidi. Di fatto, tali film propongono ai giovani spettatori un modello sicuramente non realistico (è bene che i
bambini imparino, prima o poi, che nella vita vera il leone si mangia la zebra) rna capace, nella sua carica utopica, di veicolare un forte messaggio di solidarietà. Il secondo motivo è squisitamente estetico: l'ambientazione glaciale ha portato registi ed animatori a creare un mondo dalla grafica essenziale, lineare, scabra. A volte sembra che i personaggi si muovano dentro quadri di Mondrian. Fra tutti i cartoni recenti, L'era glaciale è quello visivamente più raffinato. II terzo motivo ... è Scrat, l'idea di gran lunga più geniale della saga.
Scrat è lo scoiattolo che insegue la ghianda. La sua fatica di Sisifo, del tutto slegata dalla trama, ha un padre illustre: Wile E. Coyote, il mitico personaggio dei cartoon Warner che è la più credibile risposta hollywoodiana all'arte astratta e alla filosofia di Wittgenstein. Il coyote inseguiva lo struzzo Beep-Beep esattamente come Scrat tenta di acchiappare la ghianda. I loro sono sforzi inutili, votati alla sconfitta, ma una forza interiore li costringe a perseverare e a farsi, vieppiù, del male. La coazione a ripetere sfiora il masochismo: è un'immensa metafora della condizione umana.
LA GHIANDA E L'AMORE
In questa terzo capitolo, Scrat trova l'amore: una scoiattolina dalle sopracciglia sinuose che ovviamente punta non al cuore di Scrat, ma alla ghianda. I loro siparietti, distribuiti lungo tutto il film, fanno morire dal ridere. Nel frattempo il resto della banda è alle prese con la gravidanza di Ellie - può nascere un piccolo mammuth da un momento all'altro - e con la gelosia di Sid, che per sentirsi anch'egli "mamma" non trova di meglio che covare tre uova sospette sepolte nel ghiaccio. Quando le uova si schiudono, escono tre piccoli tirannosauri! Ma il problema è che, dai ghiacci, spunta anche la madre legittima, che si porta via i tre cuccioli assieme a Sid. Per salvare l'amico, tutti i profughi glaciali dovranno andare alIa scoperta di un mondo sotterraneo dove, come in un romanzo di Conan Doyle o in un film di Spielberg, vivono ancora i dinosauri ...
Strepitoso, come sempre, il doppiaggio: Claudio Bisio è Sid, Leo Gullotta è Manny, Roberta Lanfranchi è Ellie, Pino Insegno è Diego, Lee Ryan e Francesco Pezzulli sono i due dernenziali opossum Eddie e Crash, Massimo Giuliani è la "new entry» Buck. I versi di Scrat, che non necessitano di traduzione, sono di Chris Wedge, che della prima Era glaciale era anche regista. Il film esce anche, naturalmente, nella versione "piatta»: per vederlo in 3D, cercate le sale attrezzate.