L'Era Glaciale 3
La Stampa

Bisio: l'Era glaciale come Mediterraneo

II doppiatore: epopea dell'amicizia alla Salvatores

Testata
La Stampa
Data
6 luglio 2009
Firma
Fulvia Caprara
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Sid il bradipo vuol diventare padre, Scrat lo scoiattolo incontra l'amore, Diego, la tigre, è in crisi d'identità («Sarò abbastanza feroce?»), Manny e Ellie, i mammuth, sono tutti presi dalla sindrome del nido, aspettano il loro primo cucciolo e pensano solo a lui, Crash e Eddie, gli opossum, godono della felice condizione di eterni ragazzini. Nel mondo dei ghiacci la vita continua, con i sogni, i problemi e le tensioni di un universo che conosciamo benissimo, straordinariamente simile al nostro. Sarà anche per questo che iI terzo capitolo del L'Era glaciale, presentato nell'Isola di Lipari, sullo sfondo dell'arcipelago eoliano che con il gelo ha ben poco a che vedere, ha incassato nel primo giorno di programmazione americana (mercoledì scorso) 14 milioni di dollari, battendo al primo round Transformers - La vendetta del caduto.
Stavolta iI gruppetto dei protagonisti deve vedersela con avversari spaventosi e sconosciuti, immensi animali con la coda che popolano la terra sottostante in un paesaggio lussureggiante e fascinoso, rna anche pieno di pericoli. Tutta colpa di Sid, single bisognoso di affetto che tenta di coronare il sogno della paternità adottando tre dinosauri appena nati. Che c'è di male? magari Sid è gay e nessuno lo sapeva, magari vuol creare una famiglia di fatto sui generis ed ecco lì tutti a dargli addosso: «Sì, in lui c'è una certa ambiguità sessuale - ammette Claudio Bisio che gli dà la voce nella versione italiana -, forse Sid è un bisex, anche se io vedo tutta la comitiva un po' come quelle che animavano i primi film di Salvatores, da Marrakesh Express a Mediterraneo». Amici unitissimi, soprattutto nel momento del bisogno. Quando Sid incorre nelle ire del dinosauro-mamma, fanno quadrato per difenderlo e ad aiutarli scende in campo l'avventuriero Buck, una donnola amante del pericolo, un po' fuori di testa («Una volta mi sono innamorato, era una banana, decisi di sposarla»), con benda sull'occhio, walkie talkie di pietra e scimitarra affilata sempre a portata di mano. I realizzatori del L' Era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri definiscono Buck una sorta di Capitano Achab che, invece della balena bianca insegue da sempre il dinosauro Rudy, colpevole di averlo sfigurato.
Arricchita dalle meraviglie del 3D, l'avventura si sviluppa tra inseguimenti, trabocchetti e acrobazie, ma le pause romantiche, affidate alla neocoppia formata da Scrat e Scrattina, strappano applausi a scena aperta.
Il più fragoroso, nel Teatro sotto le stelle di Lipari, è arrivato quando Scrat, rapito dal sex-appeal della nuova compagna (l'epice erotica e sottolineata dal brano di Lou Rawls You'll never find another love like me), abbandona l'amatissima ghianda che rotola via, triste e dimenticata, sulle note della canzone di Gilbert O'Sullivan Alone again.
Gran successo anche per la tigre Diego che si commuove vedendo Ellie con la sua piccola tra Ie zampe: «La verità - dice Pino Insegno che doppia iI personaggio - è che i cartoni hanno sempre offerto ai genitori la scusa per commuoversi portando al cinema i figli. Spesso sono storie che fanno piangere, a iniziare da Bambi, una tragedia infernale, e poi io mi sento un bambino non cresciuto, quindi qui sono a mio agio». Per Insegno doppiare un film d'animazione è «un modo per rimanere stampato nella storia, il personaggio diventa tuo per sempre, anche se farlo è complicato perchè gli devi dare un'anima, mentre nel doppiare un attore c'è sempre la forza dell'interprete, del suo corpo, che s'impone». Per Bisio L'era glaciale rappresenta il debutto nel doppiaggio: «Sono affezionato alla serie, sette anni fa ho deciso di provare, ero spaventatissimo. Ho deciso di farlo soprattutto per mio figlio che allora aveva cinque anni, avevo visto quanto rideva davanti a certe scene». Troppi buoni sentimenti per il mattatore di Zelig? «No, non credo che questo sia un film buonista, di sicuro è portatore di valori sani».
Le altre voci italiane sono di Leo Gullotta che fa Manny, di Roberta Lanfranchi, sua moglie Ellie, di Massimo Giuliano, Buck.
Diretto da Carlos Saldanha e Michael Thurmeier, costato oltre 90 milioni di dollari, L'era glaciale 3 arriva nelle sale italiane il 28 agosto, giusto in tempo per accogliere il pubblico al ritorno delle vacanze. Intanto della saga, che ha debuttato nel 2002 ed è tornata quattro anni dopo (incassando complessivamente nel mondo oltre un miliardo di dollari) è gia in preparazione il numero quattro: «Vogliamo vedere - dice Lori Forte, che ha ideato la storia e prodotto i tre film - fin dove possiamo spingere i personaggi».