L'Era Glaciale 3
Il Corriere della sera - Milano

Il bradipo Bisio: «Sono pigro e logorroico come Sid»

Si torna al cinema II comico presta la voce all’animaletto dell'«Era glaciale 3», il film più atteso del momento.

Testata
Il Corriere della sera - Milano
Data
28 agosto 2009
Firma
Maria Teresa Veneziani
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Immagine dell'articolo su Il Corriere della sera - Milano
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Tra le sue molte qualità, Claudio Bisio ha quella di parlare perfettamente il linguaggio del bradipo Sid, apprensivo e rompiscatole, da oggi nei cinema con il bizzarro branco de «L'era glaciale 3, l'alba dei dinosauri», atteso nuovo episodio della saga targata Fox. «Cercherò un cinema in 3D per vederlo con gli occhialetti insieme ai miei figli». Ad Alice e Federico, Bisio deve il suo debutto da doppiatore. Ci aveva già provato 20 anni fa con un provino andato male.
Con il bradipo è andata bene ...
«Sette anni fa, per convincermi ad accettare il lavoro mi diedero un trailer in inglese. I miei figIi, che allora avevano 5 e 8 anni, non finivano più di guardarlo e ridere. Così accettai. Dopo il primo film, il 2° e il 3° sono come noccioline, una tira l'altra. Ho imparato ad amare e a conoscere il bradipo».
Ha similitudini col bradipo?
«Sì. Pensavo: un bradipo parlerà poco, semmai dormirà. E invece lui dorme, rna appena si svegIia parla, è un logorroico pazzesco, simpatico, però. Abbiamo delle affinità, a parte il difetto di pronuncia - parla con la zeppola - che ho dovuto imparare perchè l'attore americano, John Leguizamo, parla così...».
II bradipo è dolce e pigrissimo, tutto il giorno se ne sta abbracciato al suo albero ...
«Anch'io mi ritengo veramente pigro, ma se penso agli ultimi anni pieni di cose fatte .... E' così anche per il bradipo, dormirebbe sempre, rna un po' per gli accadimenti, un po' perchè i guai se li va a cercare, è costretto a fare tante cose».
Che tipo è Sid?
«Lui ha molto il senso dell'amicizia, del gruppo. Quando rimane orfano dei suoi amici, il mammuth Manny (doppiato da Leo Gullotta), che decide di avere un figlio, e la tigre (Pino Insegno), che sta un po' invecchiando, lui si chiede "ora che faccio?". Al punto che si mette a covare tre uova di dinosauro, rna combina tanti danni».
Anche lei si inguaia?
«Faccio tante cavolate a fin di bene. Sono un eterno gaffeur».
L'amicizia e l'istinto materno sono tra i temi del film. Può spiegare la differenza tra amicizia e amore?
«Può esserci anche coincidenza. L'amicizia è al di sopra, penso alle parole della rivoluzione francese, "liberté, egalité, fraternité". Delle prime due si parla spesso mentre si dimentica la fratellanza che poi è anche solidarietà nei confronti del genere umano. Questo sentimento è quello che si è più inaridito, andrebbe rinfocolato».
Ha paragonato il cartone ai film di Salvatores ...
«II cartone è un road movie sull'amicizia che mi ricorda i film di Salvatores, come "Marrakech Express" o “Mediterraneo". E’ un viaggio nella foresta tropicale sotto ai ghiacciai, scaturito dalla tendenza a inguaiarsi del bradipo. Quando lui scompare gli amici si ricompattono per andarlo a cercare nel rigoglioso mondo dei dinosauri, guidati dalla donnola Buck».
Che effetto le ha fatto sprofondare indietro 200 milioni di anni?
«Una situazione di grande caldo. Oltre al caldo umido della foresta, c'è il calore umano, e fa ridere se si pensa che il titolo è "L'era glaciale"».
Che cosa è cambiato rispetto ai cartoni che guardava da piccolo?
«I personaggi tendono ad avere sempre più sembianze umane. Io amo la fantasia. Forse perchè ho versato tante lacrime con Bambi e altrettante risate con Topolino, ai personaggi antropomorfi che copiano gli uomini continuo a preferire il mio bradipo dagli occhi stralunati e fuori dalla testa».