I Mostri oggi
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Ecco 'I Mostri' di Claudio Bisio

Testata
www.affaritaliani.it
Data
26 marzo 2009
Firma
Nicole Cavazzuti

Da Diego Abatantuono a Sabrina Ferilli, da Giorgio Panariello a Angela Finocchiaro, e ancora: Carlo Buccirosso, Neri Marcorè e Claudio Bisio. Ecco i protagonisti di "I mostri oggi", film cattivo che racconta in 16 episodi una realtà italiana ormai "mostrificata" diretto da Enrico Oldoini, nelle sale da venerdì 27 marzo. Terzo capitolo dopo "I mostri" (1963) di Dino Risi e "I nuovi mostri (1977), diretto a sei mani da Risi, Monicelli e Scola, "I mostri oggi" è un film più corale rispetto agli illustri predecessori. "Sulla scia della classica commedia all'italiana si alternano momenti drammatici e momenti comici. L'auspicio è che il pubblico sappia prendere subito le distanze dalle varie mostruosità senza compiacimenti. Lo scopo della commedia è illuminare la vita con una luce diversa per farla capire meglio. E il dovere del comico dovrebbe essere quello di aiutare il pubblico a vedere le cose da un altro angolo", racconta ad Affaritaliani.it Claudio Bisio, che nel film interpreta quattro episodi. "Oltre a quello collettivo, ne ho interpretati altri tre: uno con Sabrina Ferilli, uno con Diego Abatantuono e uno con Angelo Finocchiaro".
Quale dei quattro episodi si è divertito di più ad interpretare?
"Quello in cui sono il paziente depresso della pimpante psicanalista Angela Finocchiaro, che dopo una seduta brevissima lo distrugge convincendolo che per uno messo male come lui non vale la pena di vivere".
In una delle storie è camuffato con parrucca e baffi. Un'esperienza divertente?
"Per nulla, ho sofferto come un cane! Non sono abituato…".
Come si è trovato sul set?
"Benissimo: quando ti capita di incontrare un regista che è il primo spettatore complice e solidale, ti viene voglia di regalargli subito qualcosa… E poi in tutti i diversi episodi abbiamo improvvisato spesso, c'era un bel clima. Alla fine credo che i risultati siano eccellenti".
Il film racconta i nuovi vizi della società italiana. Che cosa è cambiato rispetto allo scenario descritto dai film del '63 e del '77?
"Allora la realtà era fantasticata, quasi surreale. Oggi le notizie di cronaca raccontano di figli che uccidono padri per due lire ed è normale che i padri insegnino ai figli ad essere cinici. In tutto ciò proprio ieri è stato scoperto in MacMahon un albergo clandestino di cittadini cinesi sotto un tombino, una situazione molto più forte di quello che descriviamo nel film. Insomma: oggi la realtà supera la fantasia".
Tra i tanti episodi del film, nessuno parla di politica. Come mai?
"Questo sarebbe da chiedere agli autori, in realtà! Forse perché sarebbe diventata una satira di più corto respiro, mentre questa commedia si spera abbia una vita più lunga. E poi avrebbe significato copiare la realtà, perché sarebbe impossibile descrivere il mondo politico in modo più esagerato di quanto davvero non sia".
Per concludere, ci sono dei mostri nella televisione, oggi?
"Certo. I mostri sono ovunque, in mezzo a noi. Ma non chiedermi dei nomi, sarebbe inutile!".