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Ex: i commenti della critica

Testata
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Data
13 febbraio 2009
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Pareri contrastanti da parte dei critici della carta stampata per Ex, la commedia di Fausto Brizzi.

Alberto Castellano – “Il Mattino”: La squadra della Nazionale della commedia italiana, nella quale sono stati arruolati in ruoli più defilati da cameo anche Vincenzo Salemme, Nancy Brilli ed Enrico Montesano, è ben assortita e affiatata ma svettano Alessandro Gassman, Silvio Orlando, Fabio De Luigi, Claudio Bisio, Claudia Gerini. Il girotondo di delusioni, innamoramenti e tradimenti scandito da numerosi baci riserva non pochi momenti divertenti, ma l’operazione è l’ennesima conferma della sindrome di Peter Pan che ha colpito da anni il cinema italiano.

Giorgio Montefoschi – “Corriere della Sera Magazine”: Con un omaggio esplicito a don Camillo (Flavio Insinna che parla con Gesù), uno altrettanto esplicito a Moretti, e uno sotterraneo ma palese al gusto per la comicità di Verdone, Brizzi ha costruito un film lieve, divertente, vedendo il quale gli spettatori “disastrati” dall’amore potranno ridere e riconoscersi anche nei giorni normali, non di festa.

Maurizio Cabona – “Il Giornale”: Con Ex, Fausto Brizzi firma un film italiano divertente e di qualità, che esce insieme al suo libro, Manuale degli ex. Ritmo sostenuto, battute che evitano la volgarità, perfino una parvenza di umorismo e malinconia caratterizzano le tante storie che vi si incrociano tra Roma, Parigi e la Nuova Zelanda. Usciti dal cinema, però ci si vergogna. Non del film: fossero tutti così quelli italiani… A imbarazzare è il verosimile livello del campionario umano, fra i venti e i cinquant’anni, rappresentato in Ex. E pensare che una volta gli stranieri ci riconoscevano almeno l’intelligenza.

Paolo D’Agostini – “La Repubblica”: Insieme al sodale Marco Martani lo sceneggiatore e regista Fausto Brizzi conferma di saperci fare alla grande. Forte di anni di esperienza nella trincea dei film panettone, sbaragliatore del botteghino con “Notte prima degli esami” e l’ imposizione del suo modello di commedia giovanile, il duo è andato avanti come un treno. Anche in questo Ex, che non è solo una passerella di partecipazioni intorno al tema del lasciarsi e ritrovarsi in amore, c’ è una profusione di abilità, furbizia, talento, capacità di intuire e/o orientare il gusto del pubblico e di confezionare intrattenimento, che non si trovano ad ogni angolo. Accanto all’ utilizzazione un po’ ovvia di alcuni attori e delle loro potenzialità di aggancio di questa o quella fetta di pubblico - Bisio, Salemme, Elena S. Ricci - c’ è anche il dosaggio non prevedibile di altri reclutamenti e altre prestazioni. Il televisivo Insinna che si difende con molto onore, il televisivo De Luigi che è sempre più vario; Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi, soprattutto Silvio Orlando. Attore che proviene da un’ altra galassia senza avere l’ aria di schifare quello che sta facendo e neppure quella del rinnegato. Forse davvero rinasce, con dignità, quella commedia comica a tante voci che portò il sorriso negli anni 50 e 60.

Francesco Alò – “Il Messaggero”: Fausto Brizzi ha studiato bene il manuale d’amore. Il compitino è riuscito. Promosso. Ma è un vero peccato perché lo studente sarebbe da otto, se solo si impegnasse un po’ di meno. (…) Insomma, un kolossal di casa nostra che oltre ai manuali di Veronesi prende come modello anche gli inglesi. Quelli di Love Actually. Risultato? Risate sincere e drammoni di plastica. Brizzi è uno scrittore comico di razza e i duetti tra il prete Insinna e la sua ex Gerini sono da antologia così come le comparsate di Montesano, Angelo Infanti (”Ma quello… non è il laziale?” ripete con comica gravitas quando vede il prete ex di sua figlia), l’ex morettiano Fabio Traversa che dà del brutto a Silvio Orlando (”Ha parlato Brad Pitt” è la replica perfetta) e un immenso Gianmarco Tognazzi che omaggia il Furio di Verdone (sul matrimonio: “Amore, è da prevedere un minimo di overbooking”). Il trio di sceneggiatori Brizzi-Martani (ex critico)-Bruno sono gli unici in Italia a fare simpatico umorismo cinefilo. (…) Ex è da dieci quando si ride, da sette quando si sorride e da due quando ci vuole far piangere. La commedia e Brizzi sono una bellissima coppia. Gli chiediamo di non lasciarla. Se diventassero degli ex, sarebbe un brutto dramma per tutti.

Maurizio Porro – “Il Corriere della Sera”: Panettone di san Valentino a fette, a incastri sentimentali con destini incrociati nel tempo e patetico esborso. (…) un Montesano maturo e la mediocrità volgarmente trendy dei rapporti umani visti da Brizzi alla luce furba d’ una omologazione televisiva che spiega come la violenza dei padri ricada sui figli. Voto 6.

Cristina Borsatti – “FilmTv”: Script gradevole, regia invisibile, un successo annunciato, praticamente scritto. Lo sanno bene gli attori, famosi anche quelli dei ruoli piccoli. Gli sceneggiatori Brizzi, Martani e Bruno sanno invece bene che dopo la pioggia viene sempre il sereno. Per garantirsi risate e lacrime rincorrono i nostri interpreti più buffi e malinconici, ma non è tutto oro quello che luccica. Claudio Bisio, Silvio Orlando e Flavio Insinna mettono a segno i goal della partita, brillanti e lunari maschere generosamente italiane dentro un incrocio di storielle prevedibili. Convincono meno i “divorzi” di Vincenzo Salemme, Cristiana Capotondi e Fabio De Luigi. Ma il pubblico, si sa, è vasto, e gli spettatori vanno accontentati tutti. Resta brillante l’idea di costruire una commedia inglese sullo stampo di Love Actually, universo intrecciato di vicende unificate da un medesimo tema. Due ore spensierate, qualche risata e un po’ di commozione. Un treno che sai già dove arriva, ma soprattutto che ti porterà a destinazione senza incidenti.