L'Era Glaciale 3
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L'era glaciale 3”, dal disgelo con amore arriva venerdì nei cinema

Testata
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Data
27 agosto 2008
Firma
Renato Gaita

Tornano gli eroi della saga a cartoni animati "L'era glaciale". Da domani arriva anche nei cinema italiani il terzo film della serie, "L'era glaciale 3-L'alba dei dinosauri", cartoon kolossal da 90 milioni di dollari, campione d'incassi negli Stati Uniti che nei primi giorni ha spodestato nel box office il blockbuster "Transformer". Ricco di azioni, inseguimenti, trabocchetti, colpi di scena ed effetti spettacolari arricchiti dalla tecnica del 3D, il film a disegni animati uscirà in 650 sale e in 150 sarà possibile vederlo in 3D con gli speciali occhialini.

Ma il terzo capitolo dell' "Era glaciale" mette in primo piano anche la famiglia e l'amore, perché i protagonisti già apparsi nei primi due cartoon, ecco l'altra novità, mettono su casa. Il celebre Sid, il bradipo imbranato, in vena di mammismo adotta tre cuccioli di tirannosauro. L'altrettanto famoso Scrat, scoiattolo-ratto preistorico e monomaniaco di ghiande, trova l'amore incontrando l'incantevole e svenevole Scrattina. Manny e Ellie, i mammuth, avranno la loro prima cucciola. E accanto a loro, vogliamo lasciare da parte l'amicizia e la lealtà?, Diego, la zannuta tigre in crisi d'identità, gli opossum Crash e Eddie e la new entry, la donnola Buck, simpatico e esilarante avventuriero guercio d'un occhio e un po' fuori di testa, in perenne lotta con lo spaventoso e feroce dinosauro Rudy che lo ha sfigurato, una specie di Capitano Achab contro la balena bianca in "Moby Dick".

Come ha spiegato il regista del lungometraggio, Carlos Saldanha, nato 41 anni fa a Rio de Janeiro, che ha diretto anche i primi due episodi, "L'era glaciale" (candidato a un Oscar nel 2003) e "L'era glaciale 2-Il disgelo", «la preistoria di cartoon è diventata come un focolare domestico, un habitat di pianerottolo. I nostri eroi sono nati innocenti, rimangono figure semplici che piacciono al pubblico che si riconosce in loro. Diventano adulti, crescono, hanno nuove esigenze, s'innamorano». E l'attore Claudio Bisio, che dà la sua voce al bradipo Sid, ha detto di vedere «tutta la comitiva un po' come quelle che animavano i primi film di Gabriele Salvatores, "Marrakesh Express" e "Mediterraneo"».

E così, quando Sid incorre nell'ira della madre dei tre cuccioli, una T-rex gigantesca, e si caccia nei guai, tutto il gruppo dei suoi amici parte in missione per salvarlo. E si avventura in un misterioso mondo al di sotto della vasta tundra ghiacciata introdotta nel primo film della serie. E' un'altra delle novità di "L'era glaciale 3". Un lussureggiante mondo, in netto contrasto con le lande di ghiaccio sovrastanti, foreste intricate, piante carnivore coloratissime, dinosauri e altre creature gigantesche. «Abbiamo catapultato i personaggi dei primi due cartoon in un mondo nuovo con cui non hanno alcuna familiarità. Come i precedenti film, anche questo è sempre una commedia brillante, ma il mondo e le creature che vivono nel sottosuolo danno una prospettiva epica all'avventura», spiega ancora il regista.

Punto di forza nella realizzazione del film è il 3D digitale. I realizzatori del cartoon hanno sfruttato al meglio le possibilità offerte da questa tecnologia, offrendo al pubblico un'esperienza full immersion. Per fare un esempio, il reparto modelli ha ideato due scenari digitali di fondo, uno per il paesaggio ghiacciato e un altro per l'immenso e variopinto mondo che si trova al di sotto, avvalendosi dei computer dei Blue Sky Studios. "Al computer diciamo che un'unità corrisponde a un miglio», spiegano i tecnici. «Quindi, quando costruiamo un set in un computer, la scala è in miglia. Ecco, allora, che il set del mondo sotterraneo è grande letteralmente come una contea e possiamo effettuare le riprese in qualunque direzione vogliamo».

E il digitale ha permesso anche di stabilire una sorta di "linguaggio visivo" basato sul colore, l'illuminazione e le forme. «I colori e i toni sono lussureggianti», dicono i "maghi" degli effetti speciali. «Si riesce a percepire l'umidità e a vedere la luce del sole che filtra attraverso le goccioline di vapore». E con il 3D sono state potenziate al massimo le grandi scene d'azione, come le sequenze vertiginose dei voli o quella, esilarante, in cui Sid cerca di salvare le grandi uova da cui scaturiranno i tre cuccioli di T-rex in una specie di slalom sui pendii nevosi.

"L'era glaciale 3-L'alba dei dinosauri" è l'ulteriore conferma della nuova frontiera dei cartoni animati, quella delle tre dimensioni. Sono ormai tanti gli esempi. Basti pensare a "Up", il nuovo lungometraggio prodotto da John Lasseter, il patron della celebre Pixar, e realizzato dal regista Andrew Stanton. Primo film d'animazione e in 3D ad avere l'onore della serata d'apertura al Festival di Cannes.

E alla prossima Mostra del cinema di Venezia, John Lasseter, californiano di 52 anni, riceverà il Leone d'oro alla carriera che gli verrà consegnato il 6 settembre da George Lucas, il creatore di "Guerre stellari". Lasseter, che ha al suo attivo capolavori dell'animazione come "Wall-E", "Ratatouille", "Toy story", "Nemo", non nasconde di essere un sostenitore del 3D e del digitale: «Invoglieranno la gente ad andare al cinema per vedersi un film capace di far sognare e divertire. Che è l'obiettivo della Pixar».