Benvenuti al Sud
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Bisio va giù al Sud per ridere del Nord

L'attore nel remake del cult francese. E’ un impiegato brianzolo trasferito in Campania: parte terrorizzato, poi si ricrede

Testata
Libero
Data
9 ottobre 2009
Firma
Annamaria Piacentini
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"Benvenuti al Sud" è il cartello che ci accoglie sul set dell'omonimo film diretto da Luca Miniero, girato tra il Parco Nazionale del Cilento e Valle di Diano, il centro storico e i suoi palazzi nobiliari. Protagonisti,la coppia nordista formata da Claudio Bisio e Angela Finocchiaro, e quella sudista, interpretata da Alessandro Siani e Valentina Lodovini. Giunto all'ultima settimana di set, il film è il remake di "Bienvenue chez Ie Ch'tis" (traduzione italiana: "Giù al Nord” la commedia francese campione d'incassi nel 2008 che parlando dei pregiudizi tra il Nord e Sud è riuscita a incrementare del 20% il turismo nella regione al confine con il Belgio.
«Il regista Danny Boom farà un cammeo del nostro film», annuncia Miniero, «lui ha trattato il tema della distanza tra Parigi e i luoghi della Francia, noi parleremo dei pregiudizi nei confronti di una terra che urla la sua normalità.
Nel film di Boon il sottofondo politico non si sente, noi in parte lo citeremo. Ma non abbiamo mai pensato di fare il remake di "Barbarossa": qui siamo tutti fratelli». Ma agli inizi l'approccio è difficile, quando i notiziari spaventano quelli del Nord parlando di rapine, di immondizia e dei terroni scansafatiche che vivono al Sud.
«II film è prodotto da Medusa e Cattleya con il sostegno della Film Commission Regione Campania e dell'Assessorato all'Agricoltura dell'Ente regionale e si avvale della sceneggiatura di Massimo Gaudioso, lo stesso che ha scritto "Gomorra" (tratto dal romanzo di Roberto Saviano). In uscita ne1 2010, racconta la storia di Alberto (Bisio), responsabile dell'ufficio postale di una cittadina della Brianza, che condizionato dalla moglie Finocchiaro si finge invalido pur di ottenere il trasferimento a Milano. Ma la truffa viene scoperta e lui trasferito, come punizione, in un paesino della Campania, che per uno del Nord equivale alla parola camorra. «I difetti maggiori sono i pregiudizi e l'ignoranza, arnmette Bisio, «Io non ne ho neanche nei confronti degli stranieri. Quando Alberto va al Sud non si porta il cappello di lana, ma il giubbotto antiproiettile. Pensa anche che le donne siano tutte baffute e gli uomini fannulloni. Invece, lui che si sente al di sopra di tutti, trova gente gentile e un nuovo arnico; il postino Mattia (Siani) pronto ad offrirgli ospitalità nella sua casa. E quando torna a Milano, gIi amici gli regalano anche la "zizzona", una mozzarella speciale da portare al suo direttore». Siani, dal canto suo, napoletano nel film e nella vita. difende la sua città: «Ho 34 anni, ho vissuto nei quartieri spagnoli e non sono mai stato scippato. Perchè nei servizi ai tg fanno vedere solo panni stesi e strade sporche? Napoli non è solo quello, ma comunque i settentrionali hanno paura di venire qui».