Maschi contro Femmine
Corriere della Sera

Maschi contro femmine

(e viceversa): doppio Brizzi

Testata
Corriere della Sera
Data
10 marzo 2010
Firma
Valerio Cappelli
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'Incrocio otto storie di conflitti che si rincorrono'

La «guerra» dei sessi attraversa due film in uno. Due film distinti, con due titoli diversi, che dunque si potranno vedere separatemente, ma strettamente connessi nella struttura corale a incastro e nei protagonisti. «Sono tutti capocomici», tiene subito a sottolineare Fausto Brizzi, 41 anni, sceneggiatore di successo e poi regista da record al botteghino fin dal debutto con Notte prima degli esami (immediatamente bissato con Notte prima degli esami - Oggi) e subito dopo con Ex. Questa volta però mette l'asticella del salto molto più in alto. «Un progetto che non ha precedenti in Italia - spiega accalorandosi –lo stanno battezzando il Kill Bill della risata».
«Con la differenza che i due film di Tarantino sono uno il seguito dell'altro», aggiunge la produttrice Federica Lucisano. Che nella distribuzione, altra anomalia, ha coinvolto le due major italiane: Maschi contro femmine uscirà il 29 ottobre sotto la bandiera di 01,
mentre Medusa con Femmine contro maschi ha prenotato le sale il 14 febbraio del prossimo anno («uscire a San Valentino è una provocazione»). L'operazione sta destando una curiosità avida, «i siti internet si accavallano con notizie spesso inesatte».
L'idea è di Federica e nasce «da esigeme commerdali, Ex superava le due ore nelle sale e abbiamo dovuto rinunciare a uno spettacolo. Così a Brizzi ho detto: se hai tanto materiale, giriamo due film». Progetto costoso da 12 milioni (lancio escluso); sei mesi di riprese, appena cominciate, a Torino. «Sarà molto diversa dall'austera città che siamo abituati a vedere. Colorata, divertente. Gireremo anche dentro il museo del Cinema».
Tutto quello che avreste voluto dire dell'altro sesso poggia sul vecchio motto di Stanislavskij: non esistono piccole parti, solo piccoli attori. Da protagonisti a comprimari o in camei, in un film vanno in campo da goleador, nell'altro, una vita da mediano. Le storie si intrecciano, difficile individuare il confine tra una e l'altra. «Il filo conduttore è il tono - dice il regista - a cavallo tra commedia e romanticismo». Otto storie in due film con idee bianche o nere. Brizzi: «Ci sono due punti di vista, nel primo film i maschi hanno tutti ruoli negativi, traditori, misogini, a caccia di conquiste; nel secondo le femmine mettono in scena le loro caratteristiche, fustigatrici del peterpanismo, manipolatrici, insomma tutto quelllo che gli uomini dicono delle donne. Sono amici e commentano le storie mentre fanno giochi da tavolo, Risiko, Trivial, come adolescenti attempati. Nel secondo la situazione si rovescia e le donne parlano male degli uomini dall'estetista o durante lo shopping».
Perchè gli uomini al cinema hanno sempre la peggio ed escono con le ossa rotte? «Per la prima volta nella squadra di sceneggiatori c'e una donna, la scrittrice Valeria Di Napoli meglio conosciuta con 1o pseudonimo di Pulsatilla. Beh, non siamo riusciti a difendere la categoria, che è cialtrona, i maschi stessi sono consapevoli della loro inferiorità». Sarà. Ma le donne quando le storie finiscono sono più cattive: «Fanno cose da codice penale. I maschi hanno piu spirito di gruppo, fanno più spogliatoio». Sono maschere italiane? «Ho cercato di rappresentare diverse tipologie dei due sessi, adattandole alIa vita quotidiana».
Alessandro Preziosi è il misogino sciupafemmine alla Hugh Grant che poi si scopre impotente e con Paola Cortellesi vive il suo piccolo Diario di Bridget Jones; Claudio Bisio è il Peter Pan incallito; Emilio Solfrizzi una specie di Homer Simpson, maleducato, rozzo, pensa al calcio e alle bevute con gli amici; Ficarra e Picone suonano le cover dei Beatles e si camuffano stile Sgt.Pepper's. E poi ancora, Fabio De Luigi.
Le donne: Carla Signoris è nell' episodio piu malinconico, abbandonata nella mezz'eta dal marito (Francesco Pannofino) che cade nelle grinfie del chirurgo plastico (Nancy Brilli: dopo il divorzio da Bisio veste come Madonna e non molla) cercando l' eterna giovinezza e forse trova una via di fuga in Giuseppe Cederna, l'omino che da dieci anni le sta accanto nell'ombra. Luciana Littizzetto è la frustrata che ha l'occasione della vita: il marito (Solfrizzi) perde la memoria e lei lo resetta, ne azzera il passato trasformandolo in una specie di maggiordomo inglese che gli fa i massaggi, «il sogno delle donne italiane». Nicolas Vaporidis e Chiara Francini sono coinquilini, Chiara è lesbica e i due amano la stessa persona, Sara Felberbaun, sessualmente confusa. Fabio De Luigi allena una squadra di pallavolo ed è pazzo della sua migliore schiacciatrice, l' «oggetto del desiderio» Giorgia Wurth, ma lui non è bravo a tradire la moglie e inciampa in un errore dopo l'altro. Tra gli altri volti al femminile, Francesca Inaudi e Wilma De Angelis.
La guerra dei sessi non esclude i bambini, i piu piccoli sono spettatori della guerriglia ma hanno il ditino giudicante, gli adolescenti in un episodio riportano a Giulietta e Romeo, gli amici di lui lo rimproverano: ma che stai frequentando una femmina? «Sono storie di conflitti che si rincorrono». Il modello narrativo di Casalinghe disperate ... «Non è così lontano. Certe soap Usa in tv sono piu avanti del cinema».