Maschi contro Femmine
La Stampa

Claudio Bisio: "Lascio l'Incontrada per Nancy Brilli"

Testata
La Stampa
Data
4 dicembre 2009
Firma
Adriana Marmiroli
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Immagine dell'articolo su La Stampa
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Quasi sei milioni di fedelissimi sintonizzati per l’ultima puntata. Poco più di una settimana e Claudio Bisio ha già archiviato la sua tredicesima edizione di Zelig , sette delle quali in prima serata da campione di ascolti a tenere alta la bandiera di Canale 5. Da sabato scorso è sul set di Femmine contro maschi , capitolo speculare a Maschi contro femmine, dittico corale che Fausto Brizzi sta girando ormai da febbraio a Torino sull’incompatibilità caratteriale tra le due metà del cielo.
Con Zelig c’è stata la fatidica crisi del settimo anno?
"Sono combattuto. Ogni anno rassegno le dimissioni sempre meno formalmente e ogni anno sempre meno formalmente vengono respinte dagli autori Gino e Michele. Avevo 39 anni quando ho iniziato. Da poco ne ho compiuti 53. Ho la stessa età del padre di Vanessa Incontrada: ci scherziamo spesso ma… Voglio smettere un anno prima di cadere nel ridicolo. Per ora i blog del pubblico di Zelig mi dicono che posso tirare avanti."
Zelig (e fiction) a parte, in televisione dove si vede?
"Non mi vedo. L’alternativa a Zelig è fare più teatro. Che invece con grande rammarico in questi ultimi anni ho praticato in modo troppo discontinuo. Non bastano poche repliche di Io quella volta lì avevo 25 anni di Gaber e Luporini. Non è così che voglio farlo: mi manca stare in tournée, 2-3 mesi sempre in giro. E la famiglia, i figli? Le esigenze della tv male si incastrano con quelle del teatro. E poi c’è il cinema che va bene e fortunatamente si fa soprattutto d’estate. Ma anche qui ho dovuto rinunciare a qualche proposta interessante".
Però ha trovato il tempo per doppiare il videogame Nat Geo Quiz! Wild Life.
"Mi ha fatto piacere cimentarmi con un gioco finalmente diverso dagli sparatutto con cui si divertono i miei figli. Personalmente sono negato, ma questo è un gioco che posso fare anch’io, domande e risposte (5000), foto, filmati. Ho fatto il Bradipo (sì, insomma, la voce) in L’era glaciale, sono stato tra gli Asini, un altro po’ di animali mi stanno bene".
Dopo Ex torna a lavorare con Brizzi in Femmine contro maschi: chi sarà la sua nemesi questa volta?
"Faccio coppia con Nancy Brilli da cui sono separato, ma il vero motore della vicenda è mia madre, Wilma De Angelis: tenta diabolici espedienti per riunirci, fino a fingersi malata per venire a stare da noi (non le abbiamo mai detto che non stiano insieme da anni). Ci sarà un finale spiazzante e tragico, un po’ come in Ex. A Fausto piace toccare le corde del melò".
Il pizzetto brizzolato di questi giorni è una richiesta del regista, quindi?
"Mi ha chiesto di cambiare un po’: sui capelli è difficile. A me serve per prendere le distanze da Zelig, sentirmi personaggio. Poi vedremo che fare".
Il film di Brizzi dovrebbe uscire nella prossima stagione, quasi contemporaneamente a Benvenuti al Sud di Luca Miniero.
"L’abbiamo girato lo scorso autunno in Brianza e nel Cilento. Il film è quasi pronto, farlo uscire adesso però non convinceva il produttore: meglio approfittare della finestra che c’è tra i festival di Venezia e Roma. È il remake del francese Giù al Nord, e in un cameo c’è anche il suo regista Danny Boon. Io sono il protagonista, direttore di un ufficio postale della Brianza il cui sogno di scalata sociale è farsi trasferire a Milano. Invece per punizione finisce in questo paesino fuori dal mondo: a sud di Eboli. Un disastro, in apparenza. C’è Angela Finocchiaro, mia moglie, e un fantastico cast napoletano: Alessandro Siani, Giacomo Rizzo, Nando Paone… Anche noi, come nella versione francese, abbiamo lavorato molto sulla lingua oltre che sulle differenze “culturali”. Quando sul set si parlava in napoletano (e il napoletano stretto è proprio un’altra lingua, incomprensibile), mi sentivo straniero".
La necessità di incastrare la costringe a programmare: prevede qualcosa prima della prossima tornata di Zelig?
"Pare assodato che finalmente si farà Bar Sport dal libro di Stefano Benni. Si tratta di un progetto tormentato: sono anni che il produttore Giannandrea Pecorelli e il regista Massimo Martelli ci lavorano sopra: non è facile trasformare quei racconti in un film. Insieme a Martelli nel 1996 avevo gia fatto il film tv Un giorno fortunato con Fabio Fazio. Ne ho un bel ricordo. Ora torniamo insieme con la benedizione di Benni. Dopo il bagno nella napoletanità di Miniero, mi aspetta quello tutto emiliano-romagnolo di questo nuovo set".