Benvenuti al Sud
Il Mattino

Bisio-Siani, coppia da record "Ci ha aiutato anche Bossi"

Testata
Il Mattino
Data
5 ottobre 2010
Firma
fa.co
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È boom al botteghino per la comicità di Claudio Bisio e Alessandro Siani in «Benvenuti al Sud» che, nel primo weekend, ha sfiorato i 4 milioni di incasso, con una media natalizia per sala (7.128 euro), superando anche «Inception» con il divo DiCaprio. E il remake tricolore del francese «Giù al Nord» sfonda anche in Padania, sull'asse Firenze-Bologna-Triveneto, di solito poco prodiga con il cinema italiano.
«Non ci siamo messi d' accordo con Bossi... alla fine forse ci ha aiutato», commenta Bisio, pensando alla frase del Senarur sull' acronimo S.P.Q.R: «li film di Luca Miniero è anche il mio modo di celebrare l'Unità con una commedia intelligente su contrasti che in Italia sono sempre stati più forti che in altre nazioni e su cui la polemica è costante». La cosa più interessante? «Nel nostro film non si ride solamente. In un paio di punti viene l' occhio lucido. Come alla fine, quando c'e una carrellata sulla costa del Cilento, dove il film è girato. Lì si vede anche un po' del porto di Acciaroli, quello che il sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, stava cercando di difendere dagli abusi edilizi. Il fatto che si veda è casuale, ma il film lo dedichiamo a lui». Fatto singolare, il remake del film francese è stato già venduto, tra i tanti paesi stranieri, anche in Francia. «Ora ci piacerebbe girare una storia originale con lo stesso regista e lo stesso cast: Alessandro Siani, con cui spero sia nata una nuova coppia comica, e Angela Finocchiaro». «Se Garibaldi portasse Anita al cinema sicuramente sceglierebbe questo film, e già sarebbero mille paganti», scherza Siani, sperando «che i pregiudizi fra Nord e Sud possano cadere a poco a poco fino a diventare inesistenti, come i capelli di Bisio. Con noi si sono incontrate due scuole di comicità, Milano e Napoli, e con il fatto che i maggiori incassi siano stati a Roma uniamo l'Italia». È tempo di successi anche in tv per il cinema «made in Campania». Dice Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema: «Gli ottimi ascolti di "Gomorra" di Garrone su Rai tre confermano la certezza che il buon cinema italiano funziona anche in televisione, sarebbe auspicabile il ritorno di una programmazione fissa con il cinema di qualità».