Benvenuti al Sud
Best MOVIE

L'Italia unita dalle risate

Testata
Best MOVIE
Data
1 ottobre 2010
Firma
BM
Immagini
Immagine dell'articolo su Best MOVIE
Immagine dell'articolo su Best MOVIE
Immagine dell'articolo su Best MOVIE
Immagine dell'articolo su Best MOVIE
Immagine dell'articolo su Best MOVIE
Immagine dell'articolo su Best MOVIE
Immagine dell'articolo su Best MOVIE

In Francia è il film che ha frantumato tutti i record: Giù al Nord ha fatto ridere fino alle lacrime un'intera nazione, mostrando come i luoghi comuni sulla gente che abita vicino alla Manica (a partire dal loro incomprensibile accento) fossero radicati e si prestassero a una serie di gag irresistibili. Il remake italiano, Benvenuti al Sud, segue fedelmente l'originale francese: il direttore di un ufficio postale vorrebbe solo accontentare la moglie perennemente insoddisfatta, e ottenere l' agognato trasferimento dalla provincia alla città di Milano. Ma, per guadagnare punti in graduatoria e realizzare il suo sogno, si finge invalido e viene scoperto. Così per due anni dovrà trasferirsi a Castellabate, che per un milanese equivale a cambiare continente. Fin qui la storia, il resto è tutto nella felice caratterizzazione degli attori italiani. Da Claudio Bisio alla sua petulante moglie Angela Finocchiaro, da Alessandro Siani a tutti i suoi colleghi delle Poste di Castellabate (compresa la ragazza per cui spasima, la bella Valentina Lodovini), tutto è fatto apposta per mettere in ridicolo i preconcetti verso il meridione d'Italia e i suoi abitanti. In un'intervista parallela, sullo stile de Le iene, abbiamo messo a confronto i due protagonisti maschili del film, per scovare le differenze tra un comico del Nord e uno del Sud.


CLAUDIO BISIO
Qual’ è la cosa peggiore che il suo personaggio si sente dire sui meridionali?
«Prima di partire mi rivolgo al capo supremo della "Confraternita del Gorgonzola" (Teco Celio), di cui faccio parte: una sorta di loggia segreta di adoratori del formaggio stagionato. Lui mi mette sull'avviso: puzzano, sono ladri, al Sud sono terroni pure gli animali!».
Qual’è nel film il primo luogo comune a crollare?
«L’accoglienza: io sono diffidente, arrivo col giubbotto antiproiettile e vengo accolto subito come uno di famiglia in casa di Siani. Ma ovviamente non mi fido e arrivo a nascondere il mio portafogli. Peccato che lo metta nel tubo della stufa dove si brucia tutto ... ».
Voi due siete notoriamente molto loquaci. Chi è che parla di più?
«Non lo so, parliamo sempre contemporaneamente e nessuno ascolta l'altro».
Tre piatti campani di cui non può più fare a meno?
«La mozzarella: dalla burrata, alla treccia, ai ciliegini. La pasta, dai paccheri agli ziti, passando per tutte le forme e le taglie. I sughi: certi non pensavo nemmeno potessero esistere».
Le prime tre parole in napoletano che le vengono in mente ...
«0' sole, a' mammeta e (incredibile) chiove!»
I pregi delle donne del Sud ...
«Le donne del Sud sono esuberanti, hanno un bel carattere e sono anche prosperose (perchè vorrei ricordare, come ho gia avuto occasione di dichiarare, che sotto la IV di reggiseno non può essere vero amore ... ) ».
I difetti dei maschi del Sud ...
«Diciamo un certo eccesso di cordialità: quando il simpatico cameriere ti serve e immediatamente si siede al tuo tavolo per chiacchierare con te (al massimo volume possibile), vengo colto da un improvviso desiderio di solitudine».
Sarebbe in grado adesso di fare un'ordinazione in un ristorante della costiera amalfitana senza farsi scoprire?
«Certamente. Almeno finchè non apro bocca ... ».
II cliché che più si è divertito a impersonare?
«Come si dice dei milanesi? Che sana bauscia. Ecco diciamo questa tendenza a sbrodolarsi addosso, can l'aria di chi la sa lunga».
Sua figlia le dice: «Papà, ho conosciuto un ragazzo di Napoli, mi trasferisco da lui e in qualche modo mi arrangerò». Come reagisce?
«Oddio, per fortuna mia figlia ha 12 anni, sto tranquillo ancora un po'! Scherzo, avrebbe tutto il mio appoggio, non mi preoccupo».
Tra voi due, chi si alza prima la mattina?
«Siamo due cresciuti in teatro, lavorando spesso di sera. A sentire insieme le parole "alzarsi" e "mattina" mi trovo in difficoltà!».
Chi dei due va a letto più tardi la sera?
«Non so cosa risponda Siani, ma qualsiasi ora indichi lui, io vado a letto 5 minuti prima!».
Il suo comico preferito?
«Woody Allen, da sempre. Ho visto il suo ultimo film, Basta che funzioni e mi è piaciuto talmente che vorrei rifarlo a teatro».
La star femminile con cui vorrebbe girare un film?
«Sembrerò vecchio, ma dico Susan Sarandon, che mi ha ammaliato fin dai tempi di Atlantic City e, ovviamente, di The Rocky Horror Picture Show».

ALESSANDRO SIANI
Qual’ e la cosa peggiore che il suo personaggio pensa dei settentrionali?
«É un atteggiamento di noi napoletani quando incontriamo un milanese: un misto dI invidia, insofferenza, ma anche ammirazione. E ha un nome: la sindrome della Champions League. Quella che noi tifosi del Napoli non abbiamo mai vinto, mannaggia!».
Qual e il primo luogo comune a crollare?

«Quando subito dopo scopri che, anche se hanno vinto la Champions, restano sempre dei poveracci!».
Voi due siete notoriamente molto loquaci. Chi e che parla di più?
« É una gara: appena uno inizia a parlare, l'altro cerca di sovrastarlo. Io comunque ho la voce più acuta: a me mi si sente meglio».
Tre piatti lombardi da ordinare al ristorante?
«Il risotto alla milanese, la cotoletta alla milanese, il panettone alla milanese. E poi, quando voglio fare colpo su una ragazza aggiungo "alla milanese" a qualsiasi piatto: il baccalà alla milanese, il fritto di paranza alla milanese. Che dite, funziona? ».
Le prime tre parole in milanese che le vengono in mente ...
«Ho insegnato a Claudio la canzonetta: "Ciccio Formaggio", che ancora adesso canta credendo di far colpo sui napoletani. In compenso lui mi ha insegnato una canzone in milanese, che però mi ha fatto l'effetto della poesia di Natale. Finito il film, non mi ricordo più né il titolo, né una sola parola».
I pregi delle donne del Nord ...
«Sono bellissime e affascinanti. Come quelle del Sud, del resto. Insomma, a me le donne piacciono, da qualsiasi parte arrivino».
I difetti dei maschi del Nord ...
«Che appena vedono una donna non capiscono più niente. Magari stai parlando di cose serie, che so, di economia, di politica. Ma se passa una donna, non c'è più verso di farli ragionare. Guarda che questo è un problema, è una cosa su cui bisogna lavorare».
Quanto è credibile Bisio che fa un'ordinazione al ristorante in napoletano?
«Bisio che parla in napoletano è credibile almeno quanta Diego Armando Maradona che gioca a pallacanestro!».
Il clichè che più si è divertito a impersonare?
«Quello di toccare. I napoletani parlano e ti toccano, e al Nord non sono abituati. Durante le riprese ho fatto impazzire la Finocchiaro, continuavo a toccarle i capelli, le braccia, le mani. Più si spostava e più la toccavo. Ha finito la scena in preda a una crisi isterica».
Sua figlia le dice: «Sposo uno che ha la fabbrica e ci vuole tutti nella sua villa in Brianza». Che fa, parte?
«Allora. Prima si fa un bel controllo medico, a livello fisico e psicologico. Se poi mi si dimostra che è sana di corpo e di mente, che devo fare? L'accompagno. Ma voglio vedere prima l'esito degli esami. Possiamo dire: niente check-in senza check-up!».
Tra voi due, chi si alza prima la mattina?
«Dipende, se a colazione c'era anche la Lodovini, l'aspettavamo direttamente nella sala tutta la notte. Altrimenti Bisio se ne infischia, sia della colazione, che del pranzo».
Chi dei due va a letto più tardi la sera?
«Bisio è proprio uno del Nord, va a letto presto. Verso le tre e mezza, quattro ... ».
Il suo comico preferito?
«Carlo Verdone, un mito. E chissà che non si lavori insieme, prima o poi ... ».
La star femminile con cui vorrebbe girare un film?

«Julia Roberts, perchétornando dal cinema dove avevo visto Pretty Woman ho detto a mio padre: "Papà, ho visto un film con Julia Roberts!" E lui, dalla poltrona dove leggeva il giornale: 'Ah bravo,. E le è piaciuto?"».


SCHEDA DEL FILM
Sì, è un remake, è inutile far finta. E si può immaginare il sospetto di tanti appassionati di cinema, magari rimasti scottati nel vedere un titolo che avevano amato diventare un’irritante commediola da quattro soldi, anche se interpretata da attori di fama hollywoodiana. Questa volta però è diverso, e a pensarla così saranno in tanti. D’altronde chi, dopo aver visto quel capolavoro di comicità che è Giù al Nord, non si è detto «Possibile che nessuno abbia pensato a fare un film così in Italia, dove le differenze (e le difficoltà) tra Nord e Sud sono incomparabilmente maggiori rispetto alla Francia?». Perché anche da noi, fosse solo per una questione meteorologica o di lingua, le diffidenze vanno un po’ oltre gli epiteti di “terrone” o “polentone”… E infatti Luca Miniero, che dirige Benvenuti al Sud, ha trovato la chiave giusta per rendere il sospetto e i pregiudizi del protagonista, Claudio Bisio, qui in veste di direttore delle poste di Usmate; un uomo che ostenta sicurezza, ma deve fare i conti con la moglie che sogna di trasferirsi dalla Brianza a Milano. Come andrà a finire si sa: scoperta la truffa con cui cercava di passare avanti in graduatoria, il direttore verrà trasferito per due anni a Castellabate, provincia di Salerno. Non siamo in Francia, e gli scenari sono differenti: se là la premurosa mogliettina era preoccupata per il freddo, la pioggia e la cafonaggine degli “indigeni”, dalle nostre parti le preoccupazioni di Angela Finocchiaro (la petulante mogliettina) riguarderanno il caldo torrido e, soprattutto, lo “spaventoso” tasso di violenza, tale per cui il povero direttore trapiantato arriverà indossando un giubbotto antiproiettile degno di uno sminatore e pronto a ogni evenienza. Le difficoltà si manifesteranno invece fin da subito con l’incomprensione linguistica, un aspetto che risulterà ancora più divertente che nell’originale (grazie anche a un inaspettato cameo proprio di Dany Boon, regista di Giù al Nord). Insomma, proprio come per il suo omologo francese, non ci vorrà molto al protagonista a farsi affascinare dal luogo, dal clima e, soprattutto, dai suoi colleghi, che sapranno sfoggiare tutte la creatività dei mediterranei, specie nell’arrangiarsi.

Regia: Luca Miniero
Interpreti: Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini
Trama: Alberto dirige un ufficio postale in Brianza e vorrebbe trasferirsi a Milano. Si finge invalido, viene scoperto e per punizione viene trasferito in Campania…
Online: www.medusa.it