Benvenuti al Sud
Avvenire

Si ride e si riflette tra Bisio e i matti del Celestini

Testata
Avvenire
Data
2 ottobre 2010
Firma
Alessandra De Luca
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Tra le tante polemiche post veneziane, lui ha lasciato un segno forte, positivo. È La pecora nera di Ascania Celestini che, unica film di esordio alla Mostra del Cinema, arriva ora nelle sale di tutta Italia. Tratto dall'omonimo libro che era gia diventato un lavoro teatrale, il film ci racconta i 35 anni di "manicomio elettrico" di Nicola che, nato nei "favolosi anni Sessanta", finisce ancora bambino in quel "condominio di santi" pieno di poveri matti, con le suore che li accudiscono come nessun altro vuole fare. E così, evocando più che mostrando e confidando in un raffinato e complesso lavoro sulla parola che è multo più della solita voce fuori campo (e funziona spesso in contrapposizione con le immagini), Celestini, regista, sceneggiatore e interprete, riflette con garbo, sensibilità e competenza su quel che resta dell'uomo in un'istituzione che tende a deresponsabilizzare l'individuo e a sottrargli la propria identità. Ne emerge un quadro desolante, addolcito però dal racconto del "meglio del manicomio", che si alterna al passato del protagonista e alle incursioni in un supermercato, anch'esso simbolo di alienante benessere, dove Nicola ritroverà la ragazzina amata da bambino.
È invece una favola senza tempo sui pregiudizi del Nord nei confronti del Meridione Benvenuti al Sud di Luca Miniero, remake della fortunata commedia francese Giù al Nord. Claudio Bisio interpreta, infatti, il responsabile dell'ufficio postale di Usmate che, spinto dalla moglie disposta a tutto pur di trasferirsi a Milano, si finge disabile per salire in graduatoria. Scoperto, viene punito con due anni di lavoro a Castellabate, in quel famigerato sud dove si rischia la pelle ogni giorno. Grazie ai suoi nuovi impiegati, tra cui Alessandro Siani e Valentina Lodovini, scoprirà invece la vitalità e la gioia di vivere in una terra al riparo dalle violenze della cronaca e generosa di colori, sapori e affetti sinceri. Gli attori divertono senza essere mai volgari e la coppia Bisio-Siani sull'asse Milano-Napoli aggira il rischio che i film comici in Italia parlino solo romano.
Adam Sandler, Steve Buscemi, Salma Hayek e Maria Bello sono invece i protagonisti di Un weekend da bamboccioni, la commedia di Dennis Dugan su un gruppo di amici, vecchi compagni di squadra, che con le rispettive famiglie trascorrono insieme il fine settimana del 4 luglio per commemorare la scomparsa del loro allenatore di pallacanestro dell'infanzia. Scopriranno che crescere non significa necessariamente diventare adulti. il infine un horror violento The Horde dei francesi Yannick Dahan e Benjamin Rocher, ambientato nella banlieu parigina. Quattro poliziotti corrotti decidono di vendicarsi di un gruppo di delinquenti, ma l'edificio abbandonato nel quale questi ultimi si sono rifugiati viene improvvisamente attaccato da orde di creature sanguinarie che presto trasformano la città in un cumolo di cadaveri.