Benvenuti al Sud
Il Cittadino

Baby attore lodigiano nel film con Bisio

Alessandro Vighi 'in viaggio verso Sud'

Testata
Il Cittadino
Data
4 novembre 2010
Firma
Antonio Leccardi
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In vista nuove interpretazioni, ma la mamma le tiene top secret: «Lui gioca e si diverte, vogliamo che continui così»

Nonostante il caschetto da bravo bambino e un nuovo paio di serissimi occhiali, il sorriso è lo stesso di sempre e in molti l'hanno riconosciuto: è quello irresistibile di Alessandro Vighi, il piccolo lodigiano protagonista del film campione di incassi di Luca Miniero Benvenuti al Sud, con Claudio Bisio e Angela Finocchiaro. Nove anni, nuotatore agonistico e amante del calcetto, Alessandro viveva tranquillo nella sua casa della Faustina fino a quando, un giorno d'estate del 2009, mamma Cristina ricevette una telefonata inaspettata: «Era l'agenzia a cui qualche mese prima avevo inviato alcune foto di Alessandro, volevano convocarlo per un provino. Eravamo convinti che si trattasse di uno spot pubblicitario, solo più tardi abbiamo saputo del film, lo stesso giorno del provino. Non so che cosa abbia combinato Ale di fronte al regista (i genitori non sono mai ammessi) fatto sta che appena è uscito dalla stanza subito ci hanno detto che era andato benissimo, che il regista era entusiasta e l'aveva messo in cima alla lista». Una settimana d'attesa e poi il fatidico responso: si invita il signor Alessandro a raggiungere il set a Castellabate, provincia di Salerno, il resto del cast lo attende per ultimare la scena. Dopo una seduta dal parrucchiere per lisciare i riccioli, Alessandro è pronto per vestire i panni del figlio di Alberto, interpretato da Claudio Bisio, un mite responsabile delle poste della bassa Brianza costretto a trasferirsi in Campania, in un piccolo paese del Cilento. Per un lombardo abitudinario come lui, la prospettiva di vivere almeno due anni lontano dalla nebbia rappresenta un incubo, Alessandro però la pensa diversamente: «Sono luoghi fantastici, ci siamo divertiti molto a Castellabate, e poi anche a Roma» racconta Cristina, «tutti ci hanno trattato con molto rispetto e cordialità, dai cameraman agli attori. Bisio, ad esempio, è un milanista sfegatato proprio come mio figlio: alla fine di un'importante partita, nella quale il Milan aveva segnato due o tre goal, si sono messi a fare un balletto, erano davvero buffi. Ma Alessandro è così: è molto spigliato, non ha vergogna di nessuno, appena apre bocca mette allegria, per lui recitare è un gioco». Un gioco si fa per dire, perchè dopo la partecipazione al film sono cominciate ad arrivare altre proposte, tutte coperte da stretto riserbo eccetto che sul loro prestigio: «Se va in porto il provino a cui abbiamo partecipato l'altro giorno, Ale sarà il bambino più felice del mondo! E’ questa la cosa importante: voglio che si diverta e se poi, come dicono, il suo è un talento naturale, c'è tutto il tempo di lasciarlo emergere naturalmente. Ora nella sua vita al primo posto c'è la scuola, poi viene lo sport, l' oratorio, gli amici: il corso di recitazione, almeno per quest' anno, può aspettare» .
Tanto più che Alessandro sa divertirsi benissimo anche quando non si trova davanti alla macchina da presa: oltre al nuoto e al calcetto, è un fan sfegatato di Valentino Rossi, ascolta musica hip hop e si diverte a guardare i film con il suo attore preferito, John Travolta. Mica male come modello, e se il regista Miniero ci ha visto giusto («non si lascia influenzare dalla cinepresa, è molto disinvolto») ci sono ottime speranze di vedere presto le sue mani impresse accanto a una stella sul selciato dell'Hollywood Boulevard.