Il ritorno di Bisio a Novi scatena lite sui biglietti

Tutto esaurito domani per lo show del comico originario di Pasturana

Testata
la Stampa
Data
28 settembre 2003
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Claudio Bisio ritorna nella «sua» Novi da mattatore. Il conduttore di Zelig, protagonista in cinema e a teatro, presenta domani sera alle 21 al teatro Iva il nuovo spettacolo «I bambini sono di sinistra», regia di Giorgio Gallione.

Bisio è milanese di adozione, ma è novese «doc». E' nato all'ospedale San Giacomo il 19 marzo 1957. I nonni e il papà Paolo sono nativi di Pasturana, mentre la mamma Laura è di Novi. La famiglia si è trasferita alla fine degli Anni Cinquanta a Milano, dove l'artista novese ha frequentato la scuola fino alla maturità. Ma a Pasturana, durante l'infanzia e parte dell'adolescenza, Claudio Bisio ha trascorso le vacanze estive nella casa dei nonni, ai quali è sempre stato molto legato e dai quali ha anche appreso ii dialetto locale. Un cugino è l'ex titolare del ristorante «Locanda di San Martino». In passato tornava spesso a Pasturana, ora a causa dei numerosi impegni di lavoro ha dovuto diradare le visite in paese.

Nello spettacolo di domani sarà accompagnato da un gruppo musicale composto da Ilaria Belli al violino, Ilaria Bruzzone alla viola, Mariana Carli ai violoncello e dalla voltaggina Francesca Rapetti ai flauto. Forse non a caso si chiama «Quartetto Zelig». Dopo Monsieur Malaussene e La Buona Novella, il poliedrico attore propone un testo ispirato a scritti di Michele Serra e di Giorgio Terruzzi ed al concept-album del 1973, «Storia di un Impiegato», in cui Fabrizio De André rileggeva il ‘68 in modo amaro e disincantato.

Lo spettacolo ha fatto registrare il. tutto esaurito e qualche polemica per i biglietti visto l’enorme numero di rìchieste superiori alla capienza del teatro che contiene 376 posti. C’è stata un’autentica contesa per recuperare un posto: l’ingresso sarà garantito solo a chi ha già il tagliando. Dal Comune precisano che non è stato possibile ottenere una replica, o spostare lo spettacolo in un ambiente diverso dall’Iva.