biografia

Tutta la verità e nient’altro che la verità sulla vita di Claudio Bisio… forse

[ 1957-1979 ] – [ 1980–1990 ] – [ 1991–1999 ] - [ 2000–2006 ] - [ 2007–2009 ] - [ 2010–2013 ] - [ 2014–oggi ]
1957

Le leggende narrano che sia stato trovato sotto un cavolo già adulto e senza capelli. In realtà nasce a Novi Ligure il 19 marzo (la mamma sostiene che sia nato di dodici mesi, anche se tutti i medici dicono che è impossibile… non lo sapremo mai…) con il cordone ombelicale attorno al collo, rischiando di strangolarsi – motivo per cui non può portare cravatte o colletti abbottonati. Nonostante le difficoltà iniziali pesa 3 kg e 8

1958

Trascorre i primi mesi di vita nella ridente località di Novi Ligure ma il balcone gli sta un po' stretto e decide con la famiglia di emigrare nella metropoli milanese

1959-62

Il suo primo approccio con l'istituzione scolastica: impara l'arte pitagorica (vedi pallottoliere), l'arte di Euterpe (vedi pianoforte) ma da subito si mostra portato per l'arte del buffone (vedi paperetta). In quegli anni muove i primi passi nella socializzazione, riempiendo l'agenda di strategic meetings

1960

Nasce la sorella Marilena, con cui instaurerà un rapporto imperniato sulla dolcezza (vedi torta)

1962-67

Anni della scolarizzazione primaria, che vengono vissuti con rigore quasi militare, stemperato grazie a guizzi arlecchineschi. Come dicevano i latini mens sana in corpore sano: di pari passo con lo sviluppo dell'intelletto anche il fisico viene temprato con pratiche agonistiche estreme.
Tutti i traguardi raggiunti lo portano a sentirsi, prima ancora di aver letto Nietzsche, un superuomo anche se non dimentica il Clark Kent che c'è in lui

1968-77

Anni della contestazione: sull'onda della rivoluzione culturale cinese, dopo un breve e fallimentare tentativo nel campo delle arti figurative abbandona spatola e pennello per impugnare falce e martello. Per motivi di autodifesa e di illuminazione interiore si avvicina alle arti marziali frequentando la palestra Funakoshi e conseguendo la cintura marrone con il mitico maestro Carlo Pedrazzini. Prepara l'esame per cintura nera ma la chiamata alle armi lo porterà lontano da casa, a Macomer.

1978

Tutto è cambiato al rientro dal servizio militare: sono anni di pieno riflusso e tra chi sceglie di rifugiarsi in paradisi artificiali, chi anticipa gli anni 80 con superficiale edonismo, chi sceglie yoga e buddismo, lui nel dubbio parte per il giro del mondo con un'armonica a bocca

1979

Finalmente trova la sua strada: il teatro. Senza grosse aspettative prepara l'esame di ammissione alla civica scuola del Piccolo teatro di Milano portando un brano tratto da "Look back in anger" di Osborne e cantando al pianoforte "Vedrai vedrai" di Luigi Tenco (poi uno si chiede quali siano le radici di un comico…). Con suo grande stupore viene ammesso. Nei tre anni di scuola tra i suoi insegnanti figureranno Franca Nuti, Gianfranco Mauri, Mina Mezzadri, Massimo Castri, Virginio Mazzolo; affronterà testi di Brecht, Pirandello, Feydeau, Shakespeare, Dostojevski ma anche musical trasgressivi come Rocky Horror Picture Show.

Proprio durante una delle repliche del "Rocky Horror" il buon Antonio Sancassani, esercente del cinema Mexico di Milano, proporrà agli allievi della Scuola di portare lo spettacolo sul palco del cinema il venerdì notte, durante la proiezione del Rocky Horror Picture Show, come già succedeva a New York e Londra. Sarà la prima volta che Claudio viene pagato come attore.

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